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Programma nazionale della ricerca 2011 - 2013
Decreto sviluppo bis convertito in Legge
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Politiche Economiche e Infrastrutture
Responsabile:
Alisa Maionchi
Tel: 0583.976.610 / .621
Fax: 0583. 199 99 82
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Nel tentativo di recuperare lo sviluppo economico del Paese, nel 2011 sono stati emanati ben tre decreti nell'ambito del semestre europeo noti come decreti sviluppo.
I decreti emanati nel 2011 non sono riusciti nell'intento ed è stato necessario nominare un Governo tecnico insediato il 16 novembre 2011.
Il nuovo Governo tecnico del Presidente del Consiglio Mario Monti ha prontamente emanato il 6/12/2011 un decreto "salva-Italia" (n.201) che contiene numerose disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici. Il decreto è stato pubblicato nella G.U. n. 284 del 6/12/2011.
Di seguito il Governo Monti ha emanato due ulteriori decreti denominati rispettivamente Cresci Italia (Legge n. 27 del 24/03/2012) e Semplifica Italia (Legge n. 35 del 04/04/2012). Il primo contiene disposizioni per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, mentre il secondo contiene interventi che alleggeriscono i costi della burocrazia gravanti sui cittadini e sulle imprese
A completamento delle azioni dirette allo sviluppo del Paese, il Governo ha emanato il cosiddetto Decreto Sviluppo (n. 83 del 22/06/2012) pubblicato in G.U. n. 147 del 26/06/2012. Il decreto contiene numerose misure (11) per favorire il rilancio dell'economia e della competitività, del settore delle costruzioni e delle infrastrutture attraverso strumenti di partenariato pubblico privato, infine azioni a sostegno del settore agricolo.
In data 3/07/2012 la G.U. ha pubblicato la Legge n. 92 del 28/06/2012 contenente il pacchetto di riforme sul lavoro. Le numerose disposizioni riguardano la flessibilità in entrata ed in uscita, la riforma delle figure contrattuali, gli ammortizzatori sociali; disposizioni che hanno l'obiettivo di aumentare il tasso di occupazione in una prospettiva generale di crescita economica.
Il secondo decreto sviluppo (n. 179/2012), convertito con Legge 221 del 17 dicembre 2012, è stato emanato con l'obiettivo di creare un ambiente più favorevole all'attività imprenditoriale e al rilancio della competitività, puntando sull'innovazione quale fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese.
Tra i capisaldi del decreto la volontà di attuare l'agenda digitale nei settori della pubblica amministrazione, della sanità, della scuola, della giustizia; il completamento della rete a banda larga e l'implementazione del sistema dei pagamenti elettronici; una compiuta definizione delle caratteristiche che deve possedere un'impresa innovativa (start-up) e un incubatore certificato, in linea con le prescrizioni contenute nel Piano Nazionale di Riforma del 2012 e con le strategie di sviluppo dell'Unione Europea contenute nel Position Paper di novembre 2012. Viene inoltre costituito il Desk Italy sportello unico per l'attrazione degli investimenti esteri, quale punto di coordinamento stabile, tempestivo ed efficace per i soggetti imprenditoriali esteri che manifestano la volontà di investire in Italia e viene introdotto un credito di imposta per la realizzazione di opere infrastrutturali strategiche e di importo superiore a 500 milioni di euro.
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Da sottolineare, inoltre, l'attività del governo in materia di spending review. Dopo la direttiva del P.C.M. con le linee guida per contenere le spese di gestione e dopo il D.L 52 del 07/05/2012, convertito con legge 94/2012, sulla razionalizzazione della spesa pubblica, è stato varato un nuovo decreto contenete disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati, approvato in via definitiva dal Parlamento il 07/08/2012. L'obiettivo è quello di ottimizzare le procedure e le articolazioni dello Stato, accorpare o dismettere gli Enti non necessari con una distribuzione razionale delle risorse umane e materiali a disposizione delle PA.