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I nuovi requisiti del Fondo di Garanzia PMI

Il Decreto legge “Liquidità” prevede la concessione di garanzie fino ad un massimo di 5 milioni per impresa ed ha inciso profondamente sui soggetti e le operazioni ammesse alla garanzia pubblica offerta dal Fondo operativo dal 2000.

Requisiti soggettivi

E’ stata “parzialmente” modificata la definizione comunitaria di PMI. Sono ammessi, infatti sia professionisti che imprese e si può derogare il limite del numero di dipendenti fino a 499 addetti.

Sono ammesse anche le società partecipate da enti pubblici, singolarmente o insieme ad altri, per almeno il 25% del capitale o dei diritti di voto.

Sono ammesse anche alcune categorie di imprese c.d “in difficoltà” in base alla circolare della Banca d’Italia, tranne che per la rinegoziazione di debiti esistenti, ed in particolare:

  1. quelle che hanno esposizioni classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” sia che ciò è avvenuto dopo il 31 gennaio 2020;
  2. quelle che hanno esposizioni classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” sia che ciò è avvenuto prima del 31 gennaio 2020;
  3.  quelle ammesse, dopo il 31 dicembre 2019, alla procedura del concordato con continuità aziendale ai sensi dell’art 186 bis del Regio decreto 267/1942
  4. quelle che hanno stipulato accordi di ristrutturazione ai sensi dell’art 182 bis del regio decreto 267/1942
  5. quelle che hanno presentato un piano attestato di cui all’art 67 del regio decreto 267/1942

Nei casi da 2 ,3, 4  e 5 sono necessarie ulteriori condizioni:

  • le esposizioni non sono in condizioni tali che sarebbero classificate come deteriorate
  • non ci sono importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione
  • la banca possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale alla scadenza sulla base dell’analisi della situazione finanziaria

Non sono previste commissioni e la garanzia è rilasciata gratuitamente

La valutazione dell’ammissibilità delle imprese e dei professionisti è effettuato solo sulla base del modello economico-finanziario che considera o gli ultimi due bilanci approvati per le società di capitali o le ultime due dichiarazioni fiscali per le società di persone o le imprese individuali; non si applica, quindi, il modello andamentale.

Sono ammesse anche operazioni già perfezionate ed erogate dal soggetto finanziatore da non oltre tre mesi dalla richiesta e comunque dopo il 31 gennaio 2020.