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Le principali nuove misure del Decreto Liquidità

Il decreto liquidità ha previsto la possibilità che il fondo sia alimentato, oltre che da fondi pubblici statali e non e da fondi delle banche anche da fondi di altri enti ed organismi pubblici e privati (comma 6 art 13).

L’art 13 del Decreto Liquidità prevede tre diverse tipologie di garanzia pubblica che si distinguono per importo massimo del finanziamento, per percentuale della garanzia e, talvolta, per durata del finanziamento, periodo di preammortamento e ricavi del beneficiario:

  • 100% con importo massimo di 30000
  • 90% in garanzia diretta con limiti variabili per impresa sull’importo del finanziamento e durata di 72 mesi
  • 90% in garanzia diretta per imprese con ricavi fino a 3,2 milioni di euro

Garanzia statale diretta 100%

Con la conversione in legge del decreto questa misura è stata così modificata:

  • la durata massima è passata da 72 a 100 mesi
  • il tasso di interesse non può essere superiore al tasso del rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato) con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20 per cento. Il Rendistato è il rendimento medio ponderato di un paniere di titoli di Stato. L’indicatore è reso disponibile sia con riferimento al paniere nel suo complesso sia disaggregato per fasce di vita residua dei titoli ogni mese dalla Banca d’Italia
  • l’importo del finanziamento, che non può superare i 30000 euro, è stabilito tenendo conto alternativamente di uno dei due seguenti criteri:
    • il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese nate nel 2019 l’importo non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività;
    • il 25 % del fatturato totale del beneficiario nel 2019

Altre modifiche nella conversione in legge

Per i finanziamenti fino a 72 mesi, la garanzia può arrivare fino al 100% e l’importo può essere determinato considerando alternativamente i seguenti criteri:

  • il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2019, l'importo massimo del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività;
  • il 25 per cento del fatturato totale del beneficiario nel 2019;
  • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499;
  • i ricavi delle vendite e delle prestazioni, sommati alle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti per l'anno 2019 per le imprese caratterizzate da cicli produttivi ultrannuali come definite da apposito decreto ministeriale

Per i finanziamenti alle imprese con ricavi non superiore a 3,2 milioni l’importo del finanziamento è determinato considerando alternativamente due criteri:

  • il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese nate nel 2019 l’importo non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività.
  • il 25 % del fatturato totale del beneficiario nel 2019

In questo ultimo caso la garanzia può essere cumulata con altre garanzie fino a coprire il 100% del finanziamento purché ciò avvenga con Confidi o altri soggetti autorizzati che operano su risorse proprie.

E’ bene precisare che laddove sul sito ministeriale si parla di “nessuna valutazione” ci si riferisce al fatto che la garanzia è automatica se il soggetto possiede i requisiti richiesti, pertanto la banca può erogare il finanziamento contestualmente alla richiesta di garanzia senza aspettare una valutazione del Fondo. E’ probabile che ci sia, comunque, un’istruttoria da parte della banca.

L’Abi ha già diffuso alle banche sia la circolare esplicativa di queste misure che la notizia della loro piena operatività a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea.

Sul sito del Fondo è disponibile il modulo di domanda per la garanzia 100%.

Banche e confidi convenzionati con il Fondo di Garanzia

Brochure su Fondo di Garanzia