Il Decreto “Cura Italia”, il Decreto “Liquidità” e il Decreto “Rilancio” prevedono una serie di misure fiscali a sostegno di lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza Coronavirus sull'economia; tra di esse segnaliamo le seguenti:

Versamento IRAP E’ stato abolito il versamento del saldo dell’IRAP  2019 e della prima rata dell’acconto 2020.  L’abolizione del versamento si applica alle imprese, con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni, e i lavoratori autonomi, con un corrispondente volume di compensi nel 2019. Sono escluse dall’abolizione le banche e gli altri enti e società finanziari nonché per le imprese di assicurazione, le Amministrazioni e gli enti pubblici.

Credito di imposta al 60% sugli affitti commerciali delle PMI ll credito d’imposta è pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, ed è usufruibile da tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con un ammontare di ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019, a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi almeno del 50% rispetto allo stesso mese del 2019. Per le strutture alberghiere e le aziende agrituristiche, il credito di imposta spetta indipendentemente dal volume di affari e compensi registrato nel 2019.

Credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro Spetta alle imprese ed ai lavoratori autonomi che esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico. È pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite di 80 mila euro, per interventi di rifacimento di spogliatoi e mense, e per la realizzazione di spazi comuni e ingressi, di spazi medici. Acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti e  di arredi di sicurezza.

Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi E’ operativa  la sospensione relativa ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020   del pagamento IVA, ritenute e contributi, per i soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% dei ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% per chi ha redditi superiori a 50 milioni; la sospensione in ogni caso dei detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019. La sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio. I versamenti sospesi potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica rata entro il 16 settembre 2020 ovvero fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il predetto termine del 16 settembre.

Tutte le informazioni, complete e in costante aggiornamento, sono consultabili sulla pagina dedicata del portale dell’Agenzia delle Entrate