Sostituisce il superammortamento e l'iperammortamento e si divide in tre filoni:

  • beni materiali tecnologicamente avanzati per i quali il credito è del 40% fino a 2,5 milioni di investimento e poi passa al 20%
  • beni immateriali tecnologicamente avanzati per i quali il credito è del 15% fino ad un massimo di 700.000 euro
  • aAltri beni materiali per i quali il credito è del 6% fino ad un massimo di 2 milioni

I beni materiali o immateriali sono considerati "tecnologicamente" avanzati se ricompresi in quelli presenti rispettivamente nell'Allegato A e nell'Allegato B della Legge 232/2016. Inoltre gli investimenti realizzati devono essere interconnessi con il sistema aziendale. Non è sufficiente acquisire una tecnologia abilitante (es stampa 3d o cloud), ma è necessario inserirla in un processo di revisione dell'attività produttiva e/o dell'organizzazione aziendale.

Se il costo unitario è inferiore a € 300.000,00 l'appartenza all'elenco e l'interconnessione possono essere autodichiarati dal legale rappresentante, altrimenti occore la perizia di un esperto.

Il credito d'imposta riguarda gli investimenti realizzati dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. Sono ammessi anche investimenti conclusi entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 l'ordine sia stato accettato e sia stato pagato almeno il 20%.

L'impresa ne beneficia in 3 rate per quelli immateriali, in 5 per gli altri.

Per maggiori informazioni consultare la scheda del Mise